GMCC Gruppo Missionario Caritas Cassago


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Marcia per la Pace Perugia - Assisi

14 ottobre 2001: Marcia per la Pace Perugia - Assisi

A 40 anni dalla prima Marcia per la pace Perugia-Assisi ideata dal filosofo nonviolento Aldo Capitini, sono state più di duecentomila le persone che hanno sfilato, camminato, manifestato per i 24 Km. del percorso.

Perugia ha anche ospitato i rappresentanti di oltre 100 nazioni, per la IVa Assemblea dell’Onu dei popoli, la più grande occasione di incontro e confronto internazionale sui temi della non violenza, della giustizia sociale e della globalizzazione dei diritti.

Le polemiche della vigilia di una possibile strumentalizzazione della marcia da parte di partiti e la paura di nuove guerriglie urbane sono naufragate miseramente grazie alla moltitudine di gente che ha sfilato infischiandosene delle beghe di partito, della sinistra e della destra, di essere contro o a favore degli USA, per urlare solo “Pace”.

Esserci per dire, come si leggeva su un palloncino, “La guerra è sempre una cosa sporca”e per fare soprattutto un cammino interiore di meditazione.

Oggi viviamo in questa frenesia di successo e di benessere parte di un modello di vita che ci è imposto e che consapevolmente o no, accettiamo. Non ci fermiamo mai, non rallentiamo, non “osserviamo e meditiamo” ma guardiamo indifferenti. Viviamo tutti più o meno così, ma non dobbiamo rallegrarcene.

Ci comportiamo come spettatori di una commedia, di una drammatica realtà e tragedia che uccide milioni di bambini e malati, ma non ci tocca più di tanto.


Pace, come diceva lo slogan della manifestazione, significa anzitutto volere garantire a tutti
cibo, acqua e lavoro.

E’ una specie di catena umana che unisce Perugia e Assisi, ci sono migliaia e migliaia di persone che non hanno una targa, non hanno una etichetta, spesso non hanno nemmeno uno striscione o un manifesto e neppure l’adesivo giallo e nero con la scritta «No global war» attaccato sul petto.

C’eravamo anche noi del Gruppo Missionario Caritas di Cassago: Antonio, Barbara, Sara e Silvia.



Hanno marciato gli scout, i Sindaci con i gonfaloni dei Comuni, i sindacati, i partiti, gli studenti, lavoratori, le associazioni, le suore, i meno giovani con la maglia del Che ed i giovani con quella di gatto Silvestro, le donne incinta e i ragazzi in carrozzella, c’era uno che portava un quadro ad olio del Cristo, tantissimi colori, bandiere (un paio di bandiere USA insieme a quelle dell'Islam) e striscioni a non finire,……..e tanti, tantissimi giovani che hanno voluto esserci per dire PACE a modo loro cantando “Imagine” di John Lennon, Bella Ciao e le canzoni di Battisti, De Gregori e Guccini.


Non ci potrà mai essere pace se oggi le nazioni più ricche non iniziano concretamente a lavorare e operare per la “globalizzazione dei diritti umani, della democrazia e della solidarietà”.

Il mondo ha bisogno di governi decisi a contrastare e prevenire le guerre e le massicce violazioni dei diritti umani; sradicare la povertà e garantire a tutti il libero accesso ai diritti sociali di base (cibo, acqua, salute, istruzione, casa, lavoro dignitoso,...); garantire la libertà e l'esercizio dei diritti democratici, il pluralismo della società civile, delle imprese e dell'informazione; combattere il razzismo, combattere le epidemie, affrontare le emergenze ambientali e salvaguardare le risorse naturali per le generazioni future; promuovere equità e giustizia distributiva nell'economia e nel commercio globale; orientare la ricerca scientifica e tecnologica a favore dello sviluppo umano.

Quante guerre nel mondo oggi si combattono; alcune con la presenza di telecamere, di giornalisti, di cacciabombardieri, altre si combattono contro un nemico spietato e invisibile che non ti lascia respiro: la fame, la malattia. Di queste ultime chi se ne ricorda ?

La marcia per la pace è stata la prima grande risposta dell'umanità alle stragi terroriste. Alle stragi terroriste commesse da gruppi della criminalità organizzata ed a quelle commesse da eserciti. Essa ripudia tutte le stragi, tutte le guerre, tutte le uccisioni. Essa rivendica l’ “umanità” per tutti gli esseri umani.
L’attentato dell’11 Settembre alle torri di New York è stato un atto criminale e da condannare; il terrorismo va fermato con decisione, ma senza farne una guerra di religione o contro un popolo.

Perché ancora una guerra che uccide migliaia di vittime civili innocenti ?

Almeno in quei giorni ci siamo “fermati” un po’ per capire e riflettere, abbiamo fatto lo sforzo di portare lo sguardo su altre latitudini, e di chiederci perché è potuto avvenire tutto questo ? Siamo andati oltre l’emotività di quel tragico evento?



Quante volte ci soffermiamo ancora e riflettiamo guardando in Tv le miserie e le sofferenze dei bambini afgani, dei milioni di morti perché non hanno cibo, le migrazioni violente di popoli trucidati in nome di guerre fratricide, i popoli in cammino di Salgado, ………….?
Oppure facciamo zapping con il telecomando e ci facciamo una bella scorpacciata di pubblicità ?
Se tutti i distributori di benzina del mondo, anziché esporre i prezzi della verde e della super, scrivessero ogni tanto sui tabelloni Pace, Pace, Pace…………….

Antonio





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